“Un’Amica a New York”…ed una collaborazione preziosa

Partiamo col dire che già ero una grande fan di Un’amica a New York quando una sera di qualche mese fa, mi venne l’idea di scrivere a Sara Maranzana in cerca di collaborazioni. Mi piaceva il suo modo di raccontare New York nei video e nei reel che postava su Instagram; era entusiasta, per nulla scontata, usava un linguaggio pulito e diretto e ci aggiungeva sempre un sorriso e qualche parola in più, che diventava impossibile non rimanere incollati allo schermo del tablet o del cellulare fino alla fine dei suoi contenuti.
Così decisi di tentare. L’idea di collaborare con una giovane “imprenditrice” che aveva avuto il coraggio di lasciare il suo lavoro per dedicarsi interamente al suo amore per la Grande Mela, era uno stimolo troppo forte. Le mandai un messaggio, parlandole della mia passione per la scrittura e della mia voglia di raccontare New York insieme a lei, anche se a distanza.

In quei mesi avevo da poco iniziato il mio corso su Copy Gateway e Canva, non avevo ancora masticato contenuti di SEO, eppure ero molto motivata ad aiutare Sara con ciò che lei avrebbe ritenuto più opportuno.
Passò una settimana scarsa e poi Sara mi rispose, ci accordammo per una call e in breve definimmo da dove cominciare. La nostra sintonia fu subito forte: lei mi condivideva tutte le sue idee e tutti gli argomenti che intendeva trattare ed insieme decidevamo come renderli “copy” interessanti ed accattivanti. Fu così che finimmo a parlare degli eventi di Gala a New York, di come ci si sente ad essere un expat in una città frenetica come la Grande Mela, di come sia possibile mangiare con 10 dollari in tasca, dei panini più buoni, dell’emozione di una colazione da Tiffany.
Ad oggi il progetto di Sara di Un’amica a New York sta ottenendo ottimi risultati; i tour che organizza con il suo team, sono sempre pieni o sold out e Sara non smette di sognare e coltivare idee. Io continuo a seguirla come “follower” sui suoi social sempre più stimolata dalla sia bravura di “content creator” e dalla sua originalità, sperando che il futuro ci veda proseguire nella reciproca volontà di raccontare storie e pezzi di quotidianità facendo sempre la differenza. “Stay hungry, stay foolish” diceva Steve Jobs, e per due come noi affamate di curiosità ed ambizione, questo motto che ci spinge ad inseguire le nostre passioni con una buona dose di follia, è sicuramente un invito da prendere al volo.